domenica 19 ottobre 2008

FUORI DAI DENTI


...fuori dai denti è scomodo, è secco, è ruvido.
non si ha mai molta sete di verità, le menzogne invece, o le verità nascoste, quelle sì
riempiono la bocca del dolce succo dell'accettazione del sè.
E se posso mentire con tutti ma non a me stessa,
ditemi come posso fare ad essermi fedele e a non essere sola.
Sola, anche se non lo sono affatto. E allora perchè mi ci sento,



"No need for anything but music

music is the reason why

I know time still exist

time still exists.....


So I just put my arms

around you

my eyes

they're on you


and you see that I

can't stop shaking...."




e mi ci sento io e altri milioni di persone che vivono là fuori, tra altri milioni di persone sole.
Sola tra la gente, con la musica nelle orecchie per non sentire risate che non mi fanno ridere, partecipo dei sentimenti universali cantati dalle band e sento solo quello che provo io, la musica non appartiene più a chi la fa ma è soltanto mia, soltanto mia la gelosia, il desiderio, la felicità che urla nelle note.
Non mi interessa se fa brutto, se gli altri lo sanno che l'ho fatto di nuovo, che ancora una volta sono scappata via da loro, immersa ormai completamente nelle pieghe ombrose del mio essere.
Cos'è che non mi va bene? Che cosè che non mi soddisfa? Cosa diavolo credo di trovare fuori, se ogni volta che non trovo le mie stesse vibrazioni puntualmente torno a pizzicare le mie proprie corde?
No, non sono una snob- gli snob si sentono migliori degli altri mentre io mi sento alla pari con -quasi chiunque altro. Semplicemente non riesco a tenermi addosso la benchè minima maschera, non riesco a parlare di niente che non mi interessi profondamente.
Al punto che a volte mi convinco che dovrei cercare di fingere un po' di più, fingere, affettare, dipingermi sul viso uno stupore che non provo...
Non è perchè io mi senta migliore degli altri se dico che vorrei un mondo più simile a me...

E' perchè mi sento DIVERSA.

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