martedì 8 settembre 2009

UNO SGUARDO AL CIELO NOTTURNO

Come si può resistere al fascino del cielo? Impossibile non avere voglia di vedere cosa si nasconde nella sua ombra notturna, impossibile non chiedersi quale segreto custodisce lo sguardo remoto delle stelle. Sembrano spettatrici silenti e impassibili di quanto avviene qui, sulla Terra. Muti testimoni di ogni nostra azione.
Nelle chiare sere estive di quest'anno mi è scattata "la molla" che mi ha portato poi a stendere una coperta sul prato, lontano da tutto e da tutti e soprattutto dalle luci della città, per sdraiarmi col naso all'insù in cerca di questa o quella costellazione. Più puntavo gli occhi nell'oscurità della volta cieleste, più le stelle si accendevano - così, una dopo l'altra!- come piccoli cerini.
Come ci si sente piccoli sotto il loro lucore! Piccoli nel tempo e nello spazio!
Ma, mano a mano che ci si abitua alla loro straordinaria bellezza, si perdono quasi certamente i confini ristretti del proprio io, e si intuisce quel che l'Uomo ha in sè dell'Infinito: quel soffio Divino che ogni essere vivente porta in sè, quella tensione e quel fascino che da sempre esercita su di noi lo spazio sconfinato dell'Universo. La ricerca incessante delle nostre origini.

Purtroppo per il momento le uniche immagini degne di nota che sono riuscita a catturare con
l'ausilio del telescopio sono quelle della Luna. Le stelle appaiono infatti troppo lontane per poter essere fotografate con chiarezza.

Mi riservo comunque di arricchire questo spazio con altre immagini che possano rendere l'idea di ciò che ho avuto modo di vedere io nel corso delle mie "spedizioni notturne"!










































































































































































































































































































































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