giovedì 25 febbraio 2010

DIETRO LE DUNE





















Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio c'è sempre un viaggio da ricominciare.
Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,
bello sguardo da incrociare,
sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
Accompagnarti per certi angoli del presente,
che fortunatamente diventeranno curve nella memoria.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.

Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà.
Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere
e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?

E andiamo a Genova coi suoi svincoli micidiali,
o a Milano con i suoi sarti ed i suoi giornali,
o a Venezia che sogna e si bagna sui suoi canali o a Bologna,
Bologna coi suoi orchestrali.
Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da desiderare,
come del resto alla fine di un viaggio, c'è sempre un letto da ricordare.
Bella ragazza ma chi l'ha detto che non si deve provare?
Ma chi l'ha detto che non si deve provare a provare?

Così partiamo, partiamo che il tempo potrebbe impazzire,
e questa pioggia da un momento all'altro potrebbe smettere di venir giù.
E non avremmo più scuse allora per non uscire.
Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!

Perciò pedala, pedala che il tempo potrebbe passare,
e questa pioggia paradossalmente potrebbe non finire mai.
E noi con questo ombrelluccio bucato che ci potremmo inventare?
Ma partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?
E andiamo a Genova coi suoi spiriti musicali,
o a Milano con i suoi sarti e i suoi industriali,
oppure a Napoli con i suoi martiri professionali,
o a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali.
E andiamo a Genova coi suoi svincoli musicali,
o a Firenze coi suoi turisti internazionali,
oppure a Roma che sembra una cagna in mezzo ai maiali, o a Bologna....

F.De Gregori - VIAGGI E MIRAGGI

I PASSANTI





















Siamo mondi paralleli,
ombre che si allungano
all'infinito sulla sera,
senza però mai toccarsi
ci passiamo accanto.

Storie chiuse sotto pelle,
in un giubbotto marrone
che ci sfiora per la via
ed è uno schiaffo l'odore
di ciò che abbiamo perso.




Sul fondo di altri occhi
leggiamo il passato che
non ci racconteranno mai.


E svolgiamo il futuro,
rosso filo d'aquilone
chiedendoci se un giorno
passerà dal nostro cielo
una storia come la nostra.






martedì 23 febbraio 2010

FRIENDSHIP WEEK

Ho imparato... che nessuno è perfetto.Finché non ti innamori.

Ho imparato... che la vita è dura...
Ma io di più!!!Ho imparato...che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu.... le prende qualcun altro.

Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza
la felicità va da un'altra parte.

Ho imparato...Che bisognerebbe sempre usare parole buone...
Perchè domani forse si dovranno rimangiare.

Ho imparato... che un sorriso è un modo economico
per migliorare il tuo aspetto.

Ho imparato...che non posso scegliere come mi sento...
Ma posso sempre farci qualcosa.

Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato
tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita.

Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

Ho imparato.... che bisogna godersi il viaggio
e non pensare solo alla meta.

Ho imparato...che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.

Ho imparato...che meno tempo spreco...più cose faccio.


(Ricevuta da Gisella per la settimana dell'Amicizia)

sabato 13 febbraio 2010

INNAMORARSI...


Innamorarsi è fare un viaggio dentro sè stessi attraversando l'anima e il corpo di un'altra persona.
E' vederti per la prima volta, non sapere nulla di te e tuttavia conoscerti nel profondo.
E' saperti, più ancora che sentirti, uguale a me.
E' pensare a quanto in te ci sia di sommamente bello e desiderabile.
E' vedere nelle meraviglie del tuo essere la massima espressione della potenza creatrice di Dio.
E' proiettarti addosso l'immagine della persona che vorrei essere.
E' scoprire nelle tue parole un sottobosco di altri significati, tutti legati all'Amore, così da poter tradurre ogni tua frase con un dolce "TI AMO".
E' sentire che mi basta tenerti la mano per non avvertire più alcuna necessità fisica nè emotiva. E' imparare ad amarmi attraverso l'amore che mi dai tu.

E' solo un gioco di ruoli, dove chi perde l'amato smarrisce anche sè stesso.
E' un labirinto di vetro e cristallo che distorce le geometrie del reale.
E' un deserto bianco in cui i suoni rimbalzano all'infinito contro invisibili pareti.
E' una prigione di spugna dove i pensieri, come le dita, affondano senza riuscire a fare presa.
E' un paesaggio sommerso che soffoca ogni voce.
E' un'ombra che si allunga minacciosa sul muro allo scolorire della luna.
E'un campo di grano mosso dal vento e i corvi che volano bassi sfiorando le spighe.
E' una campana a martello nel rettangolo azzurro di una finestra.
E' il crocevia del Tempo, dove ci scambiamo il passato e accantoniamo la paura del futuro
così,
finchè non passa quest'attimo.
Ecco perchè dico che innamorarsi è un'illusione pericolosa,
è tutto falso, non è reale e non dura...

....ma resta il fatto che sarà sempre tua

la fresca e bianca immagine riflessa nei miei specchi.