giovedì 16 settembre 2010

PACKIN' UP MY LIFE - Chi lascia la casa vecchia per la nuova...-

Il vecchio armadio...vuoto!
La vecchia sala...piena di scatoloni..

...Amica Chips!...La patata...tira!...Non so perchè ma di tutti i cartoni inquadrati, l'occhio cade sempre lì!

La nostra casina...Prima del "restauro"!


Lo stupendo mosaico della cucina















...Ehm...!!The bathroom!...Colori insoliti per un bagno ma...col tempo ci faremo l'abitudine...









Almeno fino a quando non lo rifaremo daccapo!




Il mosaico sul pavimento all'ingresso






Ornamento del pavimento della sala








La nostra futura palestra!
Il pratico disimpegno notte!


Et voilà!...La nostra cucina!



La camera da letto












La nostra palestra! Nell'angolo a sinistra metteremo la sauna...



E l'area "relax" della palestra, con angolo bar,  poltrona e sofà reclinabile...










La nostra sala!!!





domenica 5 settembre 2010

ALCHEMIC FRIENDSHIP









Non siamo riuscite a fotografare niente, avevo pensato. E tu, Fra, lo hai detto, proprio così :
"Non abbiamo fatto neanche una fotografia!", con quel tono da bambina un po' imbronciata. Poi Lela aveva risposto, proprio come avrei fatto io. Quello che forse pensavi anche tu.  Non so se se lo fosse domandata anche la Ro, forse no: di noi quattro forse è la sola a non aver notato che ad ogni incontro ci portiamo dietro la fotocamera. Dico forse, perchè non so, può essere che anche lei l'avesse notata, questa anomala assenza di flash, di quello strano ronzare dell'apparecchio ogni volta che lo si accende o si zumma...come una grossa zanzara tra le tante che ci divorano nel corso delle nostre Notti Zingare. Il fatto è questo, aveva detto Lela, è una serata troppo intima.
Questo spiega tutto, o forse niente. Di certo, ho pensato, con quella frase ha dato l'unica vera risposta. Come se immortalare quegli attimi, come se fermarne le immagini per sempre nel tempo fosse stato un po' come tradire la strana magia che si era creata tra di noi. Come se prendere un'immagine delle nostre bocche avesse in qualche modo potuto svilire le confidenze senza veli che da quelle labbra erano uscite, finalmente libere di respirare l'aria frizzantina della notte, affidate per sempre tanto allo spazio sconfinato del firmamento, quanto custodite in eterno nelle piccole scatole cinesi dei nostri cuori.







Oggi siamo quì, ognuna per suo conto, eppure, lo sento!, ancora insieme. Da dove proviene questo filo invisibile che sento? Che mi fa essere parte di voi, ma non nel modo solito in cui ci si può sentire tra amici. E' qualcosa di più. Cioè..
Io non mi mischio a nessuno. Mai. Solo l'idea mi fa ribrezzo. Per lo più stò in mezzo agli altri, sempre ben conscia di me stessa, di come posso apparire a quello o a quell'altro, sempre consapevole di come il mio prossimo mi appare. Non che questo sia un problema, voglio dire, non me ne preoccupo troppo. Sento l'energia che gli altri mi "inviano", (ne riconosco il tipo e spesso non sbaglio!) così come mi rendo conto delle vibrazioni che partono da me, e anche di come le nostre "correnti vitali" si fondano, creando le più diverse combinazioni alchemiche! Ma la storia finisce quì. Solo l'Amore, secondo me, ha il potere di abbattere le barriere tra noi e gli altri, di sbiadire e rompere i confini dell'Io.
O almeno, questo è quello che credevo fino a ieri sera. Perchè la notte tra il 4 e il 5 settembre 2010 è avvenuto un piccolo miracolo! Non so a cosa sia dovuto, infondo abbiamo passato insieme tante altre stupende serate, ma questa volta è stato diverso, è stato unico, meraviglioso! ..In queste poche frasi ho raccontato tutto. Il cielo scuro con una tempesta di stelle come mai l'avevamo  vista prima, il dolce pendìo che ci ha tenuto in grembo, le chitarre folk della festa di paese, le cui note lontane ci arrivavano durante i (pochi) momenti di silenzio. Il riso alla cantonese e le bottiglie vuote che non si riescono più a contare. La coperta stesa sull'erba a circoscrivere il nostro mondo, quasi fossimo su di un tappeto magico e volassimo fra le nuvole,  solo noi quattro, e nessun altro ammesso a questa piccola festa, a questo sortilegio. Due sagome danzanti contro le luci lontane della città più a valle.
Ho detto tutto, e poi le parole spesso non dicono proprio niente. Meglio la musica, quella di questa fantastica serata, che vi dedico dal profondo del cuore, Amiche mie. Miei Angeli. 




                        GABRIEL - Lamb