giovedì 23 giugno 2011

ESTATE 2011: VISITANDO IL SALENTO!







































































Primo giorno di relax napoletano dopo il viaggio di ritorno dal Salento, terra che abbiamo girato in lungo e in largo la scorsa settimana!

L'ultimo giorno ho anche rimediato una bella scottina...e dire che mi sono arrostita proprio stando sotto all'ombrellone, proprio mentre ero tranquilla e beata, "Tanto sono all'ombra!"...Col cavoloooo!!
   Comunque, scottina a parte, non dimenticherò facilmente il mare, una distesa azzurra dai toni cangianti, la sabbia quasi come farina sotto ai piedi nudi, la brezza dolce e fresca nell'abbraccio cruento del sole! E poi la terra rossa degli immensi campi di ulivi; Ostuni, la città bianca e senza macchia, arroccata su un bel pezzo di mare turchese, e il cielo stellato più buio e popolato di astri più bello che abbia mai visto, e le notti fresche e quiete in tenda, cullate dal fruscìo del vento tra i rami dei pini mediterranei...insomma, proprio una vacanza da sogno! Da ripetere! Italia, ti amo sempre di più!!


Soundtrack di questa vacanza: Tiziano Ferro! Di cui ho letto il libro "Trent'anni e una chiacchierata con papà" nelle ore oziose sotto l'ombrellone (Sì, proprio quell'ombrellone! Quello che NON mi ha protetto dai raggi ultravioletti!! Maledetto!)
Commenti sul libro?
Primo commento: Tiziano scrive davvero bene! Complimenti, testi scorrevoli, semplici, mai noiosi!
Secondo commento: ma quanto cavolo ci assomigliamo!?
 Un po' per il suo essere sempre un po' insoddisfatto, anche quando le cose sembrano andare a gonfie vele c'è sempre un fondo di tristezza, un vuoto che niente può colmare..quanto mi ci ritrovo!
 Un po' anche per il modo in cui entrambi tendiamo ad isolarci, ad avere bisogno di uno spazio "privato" in cui rifugiarci, che non deve per forza essere uno spazio "fisico": ad esempio, leggere un libro oppure stare davanti al pc mentre gli altri giocano a carte (che poi è quello che sto facendo proprio ora!...) è già uno stare soli. Ma, più di tutto, quando ho letto che anche lui si sente spesso un alieno, incompreso dagli altri, che sembrano parlare un'altra lingua e dare importanza solo alla forma e all'apparenza delle cose, ...volevo sprofondare...nella sabbia! Perchè queste sono esattamente le stesse cose che ho pensato io mille, anzi, milioni di volte!


Che poi, riflettendoci bene, potrebbe anche non essere vero. A ben guardare, potremmo accorgerci che la differenza tra "Noi" – le supposte persone "sensibili" (come amiamo definirci), quelli che si riconoscono più o meno nella figura del Lupo Solitario in contemplazione della luna, e gli "Altri", ovvero i "superficiali" (come amiamo definirli!) sta tutta nel rapporto che abbiamo con le emozioni.


Comunemente si ritiene che gli uni siano in grado, proprio per la loro grande sensibilità, di sperimentare profonde emozioni, mentre gli altri non riescano ad andare oltre ciò che procura loro un immediato piacere.
 Invece io credo che le cose stiano esattamente all'opposto!


Il lupo solitario che ama contemplare la luna in disparte, non si unisce ai compagni che ballano intorno al fuoco perchè non ha la minima idea di quanto ciò possa essere piacevole! E questo, non perchè non lo abbia mai fatto, no! Ha già provato e riprovato a dimenarsi a ritmo di musica, cercando nell'estasi della danza di uscire da sè stesso, da quel "sè" onnipresente e vigile, sempre occupato ad analizzare tutto! Ma inutilmente! Semplicemente, non capisce cosa possa esserci di divertente nella danza, non capisce come gli amici possano divertirsi a praticarla, e dunque si isola.
 Si sente diverso, incompreso. Un alieno! Allora, finisce in qualche caverna silenziosa e male illuminata a parlare con i pochi compagni rimasti della caccia appena conclusa, dei trucchi che hanno usato per catturare la preda, e di quella famigliola di lepri selvatiche che hanno adocchiato e che l'indomani inseguiranno per tutta la foresta alla ricerca del momento opportuno per tendere il loro agguato. Ma poco dopo, anche il tempo speso in questo modo sembra non bastare più al nostro lupo! Infatti gli sembra stupido parlare di caccia, anzi, la caccia stessa gli sembra assurda! A cosa serve sfiancarsi tutto il giorno all'inseguimento di qualche animale terrorizzato, braccarlo, ucciderlo, mangiarne le carni per poi, il giorno dopo, sentire nuovamente i morsi della fame e dare inizio ad un nuovo giorno, una nuova caccia, un nuovo inseguimento, una nuova cattura, un nuovo pasto e una nuova notte....e avanti così all'infinito, giorno dopo giorno, mese dopo mese, per tutti gli anni a venire! Certamente i suoi compagni, quei "superficialoni"!, a queste cose non pensano. Non vedono l'inutilità di...tutto! Non si chiedono perchè Madre Natura li abbia dotati di un ottimo fiuto e di denti aguzzi, nè perchè abbia creato esseri tanto deboli da poter essere cacciati e uccisi senza troppi sforzi. Si limitano a godere dell'eccitazione dell'attesa, dei muscoli tesi nel momento del "balzo", del senso di trionfo che provano nell'affondare le zanne nella carne tenera di qualche agnellino indifeso. Se glielo chiedesse, i suoi amici risponderebbero che si tratta di istinto, che, da che mondo è mondo le cose sono sempre andate così: i lupi sono lupi e come tali devono comportarsi! Il loro scopo è mangiare gli agnellini! Invece il lupo solitario queste cose se le chiede, e se ne chiede anche molte altre a cui però non sa trovare risposte. Lui si pone domande sempre, anche durante la caccia: anche nel momento del "balzo", quando dovrebbe avere l'adrenalina a mille in circolo, e assaporare grato le emozioni che ne derivano. Invece no. Il suo "sè" superattento non dorme mai, e, anche in quei preziosi momenti, valuta ogni azione, ogni cosa, ogni pensiero, scomponendoli in piccole parti per poi riassemblarli, fotografarli, esaminarli e, se ritenuti idonei, accettandoli: a quel punto, però, il pensiero ha prosciugato di vita ogni cosa, togliendone ogni sapore e privando il lupo della relativa emozione!


Avvilito, annoiato, depresso, il nostro lupo si ritira nella propria tana buia, odiando gli altri perchè non sono alla sua altezza, perchè non capiscono cosa c'è dietro alla realtà, non s'interessano e non s'interrogano su che Cosa muova il "baraccone", e soprattutto invidiandoli, perchè nella loro superficialità godono di tutto, felici. In effetti, neanche lui sa darsi risposte. Però di domande ne ha tante, tantissime, e questo gli crea frustrazione. E' un bambino che ha scoperto che Babbo Natale non esiste, ma questa consapevolezza non gli ha portato alcun giovamento.


Inoltre, a causa di questo suo continuo lavoro di analisi, le emozioni "ordinarie" non riescono a raggiungerlo. Per sentirsi vivo ha bisogno di emozioni forti, che spesso è in grado di provare solo grazie a immani dolori che, anche inconsciamente, tenta di procurarsi. Ritirarsi a sognare un amore impossibile, che certamente non ha alcuna possibilità di essere corrisposto, isolarsi dagli altri e allontanarsi da casa fino a provare le pene della solitudine e dell'esilio, finiscono in tal modo per essere per il Lupo Solitario Ipersensibile le uniche fonti di emozione possibili, di gran lunga più soddisfacenti di una serata intorno al fuoco con gli amici. Non si rende conto che, fino a quando non permetterà alle cose di passargli attraverso, e non solamente accanto, fino a quando non accetterà il fatto che sia la Vita a regalargli semplicemente e continuamente delle emozioni, fino a che si ostinerà a cercarle e a chiamarle...le emozioni non verranno da lui!
Mi sono dilungata forse un po' troppo con questa metafora del lupo! Però la trovo molto azzeccata!!
Comunque, su una cosa io e Tiziano Ferro non siamo per niente d'accordo:


io la sua fama la gradirei, eccome! L'idea di fare soldi (e tanti!) semplicemente esprimendo quello che ho dentro, semplicemente tirando fuori una parte di me stessa, la trovo irresistibile! Anche se so che il mondo della musica non è fatto solo di questo, anche se richiede sacrifici e soprattutto l'espressione di un'esteriorità che ha poco o niente a che vedere con il contenuto di un disco, credo che fare questo mestiere sia senza alcun dubbio un gran privilegio!


Anzi, sai che ti dico, Tiziano!? Anche se non mi piace particolarmente, l'idea di vedere la mia faccia su dischi, poster, gadget vari e persino in tivù, certamente mi aiuterebbe ad apprezzarla maggiormente! :-P


Ringrazio TZN per le bellissime canzoni che ci dona, perchè è vero: una volta data al mondo, una canzone non è più di chi la scrive o di chi la canta, ma diventa di chiunque la ascolti. E io le sue le ascolto sempre volentieri, soprattutto quando ho voglia di fare il Lupo Solitario, soprattutto quando mi va di chiamare le Emozioni Forti, anche se lo so che sbaglio! :-)
Comunque, spero davvero che stia imparando a godersi la vita, senza pesi che gli tarpino le ali, senza insicurezze inopportune, perchè anche (e soprattutto!) i lupi solitari meritano di essere felici!
E poi spero che anche lui capisca quanto sia falsa la frase della stupenda canzone di Battisti..."Tu chiamale se vuoi emozioni..." Macchè!!!
Tu vivi!...Se vuoi emozioni!