martedì 27 settembre 2011

MOBBING - MI PIACE LAVORARE!!

Urge sfogo.
Altrimenti scoppio!
Non sono neanche rientrata al lavoro che già ho perso la mia serenità, il mio equilibrio.
Coi tempi che corrono, so di essere super fortunata ad avercelo, un lavoro.
So anche che, anche se non guadagno molto, col mio stipendio fisso posso permettermi tutto ciò che mi serve ed anche molto di ciò che mi piace.
E che cosa vuoi di più, direte voi.
Be', per esempio poter disporre di tutto il mio tempo, in piena libertà! Poter dedicarmi solo a chi amo e alle cose che mi piace fare...sarebbe.fantastico! Chiedo troppo? Sì, chiedo troppo. Lo so!! Stavo scherzando!!
E poi al giorno d'oggi, e alle nostre latitudini, lamentarsi del proprio lavoro equivale a bestemmiare.
Però di lavoro si può anche morire.
Non mi riferisco quì agli infortuni sul lavoro, alla sicurezza sui cantieri e alla salute fisica del lavoratore, anche se questi temi meriterebbero certo più attenzione da parte di tutti.
Io intendo parlare dell'angoscia tremenda che ti prende quando lavori in un ambiente che sarebbe un eufemismo definire ostile. Anche se si tratta di un ufficio lindo e immacolato, ben riscaldato d'inverno e con l'aria condizionata d'estate.
Capi che ti trattano come uno zerbino, e che oltretutto sono completamente incapaci di prendere decisioni e che, pur non conoscendo bene la materia, impartiscono ordini e direttive spesso contradditorie e poco chiare. E' già dura quando è uno solo a comandare, figuriamoci quando sei alle dipendenze di dieci persone, ognuna delle quali in stretto rapporto gerarchico con le altre, in una piramide "alimentare" in cui tu rappresenti una bella insalata!!
Persone che si permettono di rivolgersi a te in modo a volte prepotente, ben consapevoli del fatto che tanto non puoi rispondere a tono, perchè ciò comporterebbe la tua fine.
Ho impiegato molti anni per accrescere la mia autostima, per evitare di farmi annientare dal prossimo. Ma mi basta un giorno in quel manicomio per diventare schizofrenica. Da un lato la mia dignità m'impone di rispondere pan per focaccia ad appunti acidi e totalmente ingiustificati, dall'altro so bene che non posso fare altro che abbassare il capo, accettare ogni tipo di osservazione.  E senza fiatare.
Se chi urla tanto fosse al mio posto, dopo due minuti getterebbe la spugna, esasperato dalle continue e pressanti richieste che giungono contemporaneamente da tutti i fronti. Questo lo so, e un po' mi rincuora, ma l'idea di dover dipendere dagli umori di chi non è neanche in grado di portarmi dietro l'acqua, come si dice da noi, mi fa sentire incredibilmente umiliata.
Il problema non è il lavoro, quindi. Non mi dispiace affatto lavorare!
Il vero problema è questo mondo marcio in cui non vanno avanti i meriti ma le raccomandazioni, e i lecchini oppure i furbastri. E io lecchina e furba non lo sono per niente.
Perciò eccomi quì, che abbasso il capo per non dare voce ad un "Vaxxanxxxx!" che sta per scapparmi di bocca ma che non deve, non deve assolutamente!
A chiedermi come farò a tornare in quella asettica giungla di città anche domani, e dopodomani, e per i prossimi quarant'anni.
Sempre se sono fortunata, perchè sai, coi tempi che corrono..beato chi ce l'ha un lavoro!
Anche se ogni giorno è un assalto alla tua dignità, un attentato alla tua salute mentale.

8 commenti:

  1. NOn ti conosco ma vorrei abbracciarti. NOn so trovare parole perché questa realtà che descrivi è orrenda e costante. Tanti la accettano, pare irreversibile. Ti abbraccio.

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  2. Farabutti!!!! Al posto tuo non durerebbero un secondo...sono quelli che hanno avuto ogni cosa facilmente e non sanno cos'è il rispetto degli altri! D'altronde a questo mondo si va avanti facendo a spallate ogni singolo giorno,ognuno deve conquistarsi il proprio posto,perchè nessuno ti regala niente...ma la cosa più importante è non perdere mai la stima di noi stessi,la dignità non devono togliercela ASSOLUTAMENTE..!

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  3. Terrò a mente le vostre parole; la solidarietà che mi avete dimostrato mi fa sentire meno sola in questa lotta...contro il Sistema!
    Sono certa che, al di là dello sfogo, l'impegno costante possa comunque portare ad una vittoria, anche se sui tempi lunghi.
    Tutto sta nel tenere duro, nel non lasciarsi abbattere da meschine provocazioni. Speriamo di farcela! DOBBIAMO farcela.

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  4. forza Lety.. hai carattere anche se non lo dimostri....sei forte!!!! ps vivi,vai avanti sempre a pugni stretti e ne uscirai a testa alta... un abbraccio da chi sta imparando a conoscerti!!!!

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  5. Cara letizia ti ringrazio prima di tutto, di esserti iscritta nel mio blog misteri angie ginev e poi vorrei consolare il tuo cuore per ciò che stai vivendo.
    Non sentirti umiliata per il comportamento di quelle persone senza coscienza, non sei tu, ma loro per l'infimo spessore umano che hanno.
    Purtroppo questo è l'atteggiamento delle persone insicure, che non hanno grandi competenze.
    Sappi che in ogni luogo esistono questo tipo di persone, quindi scappare non ti servirà a nulla.
    Sei tu che devi diventare più forte cercando di non farti influenzare da un clima schizofrenico, accettare le tue piccole responsabilità, cercando di svolgere al meglio il tuo lavoro.
    Del resto se sei riuscita ad analizzare la situazione, sei già a dieci passi in avanti, ma coltiva i tuoi sogni, sempre, non è detto che sarai costretta a restare lì per quarant'anni e soprattutto queste persone se, si comportano in modo così poco etico, prima o poi raccoglieranno, ciò che avranno seminato.
    Tranquillizzati, non hai idea di quante persone speciali, vivano la tua stessa esperienza, e appunto evita le provocazioni, esiste sempre un bastardo che vorrebbe eliminarci...., per puro divertimento o per far sentire quanto è potente.

    E' una perversione dell'essere umano poco evoluto, guardali con pietà....non sai quanto sono poveri...

    Tornerò a trovarti, sii cauta e fatti consigliare da qualcuno esperto nel campo del mobbing, senza far trapelare nulla.

    Attenzione alle confidenze con altri colleghi, ci sono tante persone duplefax, che ti sembrano amici, ma non lo sono.

    Tornerò a trovarti...
    Angie Ginev

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  6. Grazie davvero di cuore a voi tutti! E ora, coraggio! Mettiamo l'armatura e buttiamoci nell'arena! Le belve feroci non berranno il mio sangue, oggi!!

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  7. Io ancora non ho di questi problemi, per fortuna o purtroppo, in quanto non ho ancora un lavoro.
    Però so bene cosa vuol dire ''ambiente ostile'', per quanto riguarda me riferito alle coinquiline.
    Tragicamente bello il richiamo alla catena alimentare.. ;)
    Fatti forza, magari con il tempo le cose miglioreranno, e che ne sai potrebbe arrivare anche un posto di lavoro migliore, ma finchè non arriva resisti.
    Artemisia

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  8. ben detto!! resistere a oltranza è l'unica soluzione! Apprezzo molto anche il commento di Angie, è vero, sono persone insicure e per dimostrare di avere un potere che in fondo non sanno gestire, fanno i prepotenti coi sottoposti. Io non abbandonerò i miei sogni, non voglio finire i miei giorni in un posto che non mi piace senza aver nemmeno cercato un'alternativa!!!

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