venerdì 11 novembre 2011

NOVEMBRE D'INVERNO E MORTE

E' tornato il periodo dell'anno che più detesto: l'Inverno. In particolare Novembre è il mese che mi fa sentire peggio, più sola e "mortale". E' il mese in cui, più di ogni altro, governa la Morte, fredda e spietata regina. Non a caso la festa dei morti cade proprio in novembre, e non a caso il segno zodiacale che governa questo mese è lo Scorpione, il Signore degli Inferi, simbolo della dualità della natura e delle passioni: vita-morte, amore-odio, piacere-dolore. Governato da Plutone e Marte, proprio come l'Ariete, lo Scorpione ne rovescia però  i dominii notturni e diurni, diventando il simbolo della temporanea morte della terra, congelata in una bara di ghiaccio per il sonno invernale. Il tempo del dolce Aprile, dell'esplosiva scintilla di vita dell'Ariete, che rimetterà in moto la ruota dello Zodiaco e della Vita, è ora lontanissimo.
 In questo periodo la "mia" pianura padana, abbandonati i vivaci colori dell'autunno, si veste di nebbia e di grigio. Ai lati delle strade di periferia, i rami spogli e scuri degli alberi emergono l'uno dopo l'altro dai vapori della nebbia come spettri famelici,  allungando le loro dita nodose verso il passante. Qualsiasi landa, che fino a pochi giorni prima non era che un amorevole grembo soffice d'erba, sul quale sarebbe stato dolce riposare, diventa adesso, nell'oscuro Novembre, una palude fangosa in cui il passo affonda, come se la terra stessa aprisse le proprie fauci per inghiottire chi ha ancora in sè la scintilla della Vita. 





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Odio Novembre, in un giorno di questo mese, tanti anni fa conobbi la Morte. 
So di essere in buona compagnia. Giovanni Pascoli, il poeta ossessionato dalla Morte, che meglio e più di ogni altro ha saputo trattarla nelle sue opere, non poteva non dedicare i suoi versi a questo mese. 
Ma possiamo trovare altri esempi anche ai nostri giorni. 
Eros Ramazzotti (uno Scorpione, guarda caso!) ha scritto "Sta passando Novembre", una canzone dolcissima che parla della morte prematura di una ragazza. 



GIOVANNI PASCOLI : NOVEMBRE
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.  



EROS RAMAZZOTTI: Sta passando novembre


E' per te
questo bacio nel mento,
te lo manderò lì
con almeno altri cento.
E' per te,
forse non sarà molto,
la tua storia, lo so,
meritava più ascolto
e magari, chissà,
se io avessi saputo,
t'avrei dato un aiuto.
Ma che importa oramai,
ora che?
Puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l'universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.
Solo che
non doveva andar così,
solo che
tutti ora siamo un po' più soli qui.
E' per te
questo fiore che ho scelto,
te lo lascerò lì
sotto un cielo coperto.
Mentre guardo lassù,
sta passando novembre
e tu hai vent'anni per sempre.
Ora che?
puoi prendere per la coda una cometa
e girando per l'universo te ne vai,
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai?
non trovavi mai?
puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
quel mondo diverso che non trovavi mai.
Solo che non doveva andar così,
solo che tutti ora siamo un po' più soli?
tutti ora siamo un po' più soli qui?
è per te. 





Con una tazza di tè fumante e qualche biscotto, avvolta nella coperta più calda che trovo, mi ritrovo a riscrivere il titolo di una canzone dei Green Days, che peraltro adoro.
Please,
           wake me up when November ends!


4 commenti:

  1. Cara Letizia, il mese di Novembre è un mese triste per molti, forse penserai che io voglia solo consolarti, ma la vita spesso nasce nel buio, il seme viene piantato nella terra, e resterà al buio, fino a che non nascerà un tenero germoglio...,questo mese consideriamolo di transizione, di riflessione, e di crescita interiore. Io come tutti temo la morte, ma so che è l'altra faccia della vita, e non si può amare una ed odiare l'altra.
    Un abbraccio grande grande
    da Angie
    P.S. : Scrivi bene Letizia.....quindi lasciati andare raccontaci qualche storia.

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  2. Sono consapevole che ogni cosa deve la propria esistenza al suo contrario, e bisogna imparare ad amare anche il lato oscuro della vita.
    Forse dovrei, per correttezza, dedicare un post anche ai piaceri dell'inverno. Come stare al calduccio in casa (o sotto le coperte) insieme a chi ami, mentre fuori la neve imbianca le strade.
    Grazie del complimento, mi piacerebbe molto scrivere qualche storiella o racconto su questo blog, ma temo di non avere una gran fantasia. In realtà nel privato sto completando la stesura di un thriller, non mi aspetto grandi cose, ma...forse un giorno lo pubblicherò a puntate sul blog!

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  3. Ah, Angie...Dimenticavo! Mi piace molto leggere i tuoi racconti e, devo dirlo, ti invidio la fantasia! Continua così!! Un bacio

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  4. Grazie Letizia, la fantasia è qualcosa che appartiene a tutti, spero di poter accontentarti, lo spero.
    Ciao un bacione
    Angie

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