domenica 1 gennaio 2012

BENVENUTO 2012! ULTIMO DELL'ANNO SURREALE

Stavo per titolare diversamente questo post. Stavo per scrivere "ADDIO 2011", ma questo dicembre ha fatto talmente schifo che preferisco non nominarlo più, quest'anno maledetto!
Così, mentre intorno scoppiano i petardi e i ragazzini fanno chiasso per strada, io sprofondo nel mio amato divano ideando questo post, nella serata più surreale della mia vita.
Non che non avessi fatto progetti per queste feste! Ma uno dopo l'altro, diversi avvenimenti poco piacevoli...oh, al diavolo! Perchè devo usare un eufemismo sul MIO blog!?...dicevo, diversi avvenimenti bruttissimi hanno fatto saltare uno dopo l'altro tutti i nostri piani, e quindi eccomi quì.
A casa mia, con mia moglie e mia suocera, e un bicchiere accanto che si riempie senza che io me ne accorga, e che si svuota in un baleno, ad ascoltare i miei vuoti interiori nelle canzoni dei Pooh (tutto il repertorio, per giunta!) Poco fa io e la suocera abbiamo cantato diversi brani a squarciagola, come la sera in cui ci siamo conosciute. Anche quella sera di otto anni fa ascoltavamo i Pooh, lei lavava i piatti e io accompagnavo la sua voce cercando di seguire Roby Facchinetti nelle parti alte (mission impossible!) attaccata alla stufa per il freddo di quel febbraio. La mia prima volta a Napoli. La mia prima sera coi genitori di lei, lontana dal mio mondo, che mio non era più. Ricordo che, in quel preciso momento, ho sentito chiaramente di non aver più niente da spartire con la mia vita "di prima", che ormai appartenevo interamente a quel mondo nuovo, a quella gente che fino a poche ore prima mi era sconosciuta.
Ok, fine del flashback.
Torniamo al presente, a questo 2012 che sgomita per scalzare gli ultimi scampoli del 2011 e - toh! un bel calcione nelle caviglie glielo voglio dare anche io! E' stato un anno difficile, che non mi ha portato da nessuna parte, se non dove non avrei  mai voluto trovarmi. E la cosa divertente è che ho la sensazione che tutti gli sforzi fatti non siano serviti a niente.
 Mah, mia nonna diceva sempre che serve tutto, anche le cose negative, e che quel che non ammazza ingrassa, e la nonna aveva (quasi) sempre ragione, percui...


 


Andiamo a brindare, che i minuti passano e passa anche quest'anno di Saturno contro, e voglio esserci quando morirà, ucciso dai petardi e dai fuochi d'artificio e dai cristalli dei brindisi che si toccano. Quest'anno non brindo di gioia, ma di speranza sì. Fra un minuto è un nuovo anno, e non gli andrò incontro con le braccia spalancate e il sorriso, come se si trattasse di un vecchio amico. Lo aspetto con un sopracciglio sollevato e le mani sui fianchi, aspettando che risolva i casini che ha fatto il suo predecessore. Voglio, devo concedergli il beneficio del dubbio, anche se i Maya non ne hanno parlato proprio benissimo. Ma sono abituata a giudicare solo dopo aver visto di persona, e allora voglio vivermerlo, quest'anno.
Il liquido ambrato nel mio bicchiere cala, ma va bene così. Stasera va bene così. I Pooh cantano "Noi due nel mondo e nell'anima" e la stanza si riempie di musica: mi sembra di toccarla, o forse è lei che tocca me, mi penetra dentro parlandomi di cose che avevo scordato. Canzoni bellissime, voci e melodie stupende, ma deprimenti. Vanno bene. Stasera è l'ideale. Buona musica che arriva nell'anima come alcol, lavando le ferite.
Domani so già che avrò un gran mal di testa e l'anima leggera, ma domani è fra un anno.
Anzi, fra un minuto.
Sono impaziente di camminare sulle pagine bianche del mio futuro prossimo, voglio lasciare le mie impronte su questo anno, ancora innocente e puro, che sta per arrivare.


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