giovedì 28 febbraio 2013

MAV DI ERCOLANO

Ieri mattina abbiamo finalmente visitato il MAV di Ercolano (NA), l'unico museo virtuale archeologico del Paese, utilizzando un coupon di Groupon valido per l'ingresso di due persone, e quindi pagando 14 euro anzichè i 35 previsti per l'acquisto di due biglietti.
Il tema proposto dal museo, non molto distante dall'ingresso agli scavi di Ercolano, è la vita delle popolazioni locali nel periodo antecedente la terribile eruzione del Vesuvio che distrusse le città di Ercolano e Pompei nel 79 d.C. 
Entrando nel museo, al visitatore viene fornito un dispositivo simile ad una radiolina portatile dotata di auricolari, che - riproducendo messaggi registrati, diversi a seconda della sezione del museo in cui il visitatore si trova - fornisce indicazioni sul percorso da intraprendere e dettagliate spiegazioni di quanto si osserva. 
Non mi intendo affatto dei sistemi tecnologici sfruttati dal Mav, quindi perdonate se non riuscirò a spiegare con chiarezza i "trucchi" che fanno di questa visita un'esperienza unica e molto coinvolgente. 
La visita ha inizio entrando in un piccolo ambiente (oscuro come tutto il percorso) dove la voce registrata della guida invita il visitatore ad osservare, proiettato sulla parete di fronte, l'ombra del proprio corpo che sembra smaterializzarsi in scie di luce. Credo che questa "intro" ad effetto serva a far comprendere al pubblico l'atmosfera altamente tecnologica in cui si troverà immerso. Infatti nella stanza successiva, su un maxischermo grande quanto tutta la parete, vediamo susseguirsi i calchi dei veri volti di alcuni antichi abitanti della zona, corredati da voci registrate che, usando la prima persona, forniscono una presentazione degli stessi, ricavata dai documenti che sono giunti fino a noi. 
Si prosegue poi attraverso un percorso che farà rivivere al visitatore l'emozione provata dagli archeologi che effettuarono gli scavi negli anni 40' e 50', simulando l'addentrarsi negli stretti cunicoli scavati nella roccia, fino a scoprire i resti di un'antica villa romana sul mare, con per giunta l'effetto della brezza marina! In questa sezione, passando la mano su di un pannello, come a volerne levare via la polvere, si vivrà l'esperienza di portare alla luce un antico affresco conservato sotto le ceneri. 
La visita prosegue nella Casa del Fauno, un ambiente che si costruisce prospetticamente intorno allo spettatore, mano a  mano che si avanza al suo interno, ricreandone lo splendore originario.
Andando oltre, uno schermo mastodontico mostra l'antica magnificenza delle ville pompeiane grazie a  splendidi  effetti 3D, mentre la voce della guida ne illustra le varie parti.
Più avanti è possibile ammirare gli ologrammi di antichi gioielli che, ruotando su sè stessi, consentono allo spettatore di osservarli in ogni loro parte, quasi come se li tenesse fra le mani.
Proseguendo, la voce guida invita ad inserire un oggetto nel foro centrale praticato nella superficie di un tavolo, al cui interno è montato uno specchio opaco e incurvato, per mostrare come sia possibile ottenere l'ologramma dell'oggetto stesso. 
Si assisterà poi alla ricostruzione grafica del Foro di Pompei a partire dalle sue rovine, il tutto sempre grazie ai coinvolgenti effetti in 3D.
Tra pannelli magici che, sfiorandoli, compongono frasi di antichi proverbi,  pagine di libri marmorei che si sfogliano con l'impiego della tecnologia touch-screen, e guide grafiche che si selezionano facendo scorrere la mano su un tavolo, si possono poi visitare le terme romane come apparivano all'epoca della loro costruzione, con in più la presenza di uomini e donne dell'epoca intenti a godersi rilassanti bagni di vapore.
In questa zona, una sezione del pavimento a mosaico delle terme è riprodotta graficamente sul cammino del visitatore che, attraversandola, assisterà a una magica (come altro definirla!?) simulazione dell'acqua - che anticamente ricopriva il fondo del pavimento -  agitata dai suoi passi,  perfettamente asciutti!
Si prosegue il viaggio virtuale attraverso i vicoli dell'antica Pompei, illuminati dal chiaro di luna. Si possono vedere i muri esterni delle lupanare (antiche case di prostituzione) , qualcuno recante misteriosi graffiti, fino ad aprire la porta di una graziosa donzella pronta ad accoglierci tra le sue braccia! Il tutto condito da immagini degli  antichi dipinti raffiguranti voluttuose scene di sesso che decoravano quelle stanze.
Infine, una grande stanza proietterà il visitatore dritto nel Foro di Pompei, dove assisterà meravigliato al passaggio dal giorno alla notte, dallo splendore antico alle rovine odierne, mentre sull'altro lato della stanza passeggiano i centurioni romani, l'imperatore e dolci fanciulle di bianco vestite. 
L'ultimo, sensazionale spettacolo, invece, consentirà di rivivere il momento della spaventosa eruzione vesuviana del 79 d.C., fornendo anche un'infarinatura sulla storia del Vulcano. 
In conclusione, la visita al MAV è stata un'esperienza bellissima, molto coinvolgente, che consiglio vivamente a chiunque si interessi di storia e di archeologia, o a chi - come me - sente molto vicino a sè queste splendide popolazioni, e il dramma terribile di cui sono state vittime. 




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1 commento:

  1. Noto con grande piacere che hai ricominciato a scrivere .....ne sono molto lieta.
    Un abbraccio
    Angie

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