mercoledì 5 marzo 2014

SUL FINIRE DELLA NOTTE

Quasi sola, nel silenzio quasi perfetto del mattino, cammino in punta di piedi sull'orlo dei miei abissi, sospesa sull'ora gravida di promesse di una nuova giornata.
Angeli e demoni si contendono gli ultimi scampoli di buio:
si torcono, gemono, graffiano, gridano, si afferrano, si mordono, si sfiorano, si baciano.
Si scambiano il sangue, si passano il sudore, e pelle e denti e fiato e unghie, e nelle bocche e sulle lingue si confonde il sapore.
Ma già una lama di luce squarcia il velluto scuro, si rompe l'incanto, si spezza la quiete.
Una sirena urla, cadono le spade ai piedi impolverati. Un filo d'oro sorprende le ombre aggrappate le une alle altre, esauste come amanti...
E sbadigliando se ne vanno insieme, nell'ombra dei cirri che avvolge l'aurora.

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