giovedì 1 ottobre 2015

L'ALBERO DI FICO E LA LUNA

Cento estati fa, l'albero di fico e la luna si amavano per tutta la notte alla mia finestra. 
Io li ascoltavo curiosa, accesa d' incanto. Udivo il loro abbraccio ora frusciare nel vento come timida carezza, ora sbattere contro il muro della casa. Ascoltavo i loro respiri corteggiarsi, rincorrersi, attendersi l'un l'altro in note lente e profonde. Poi li sentivo affrettarsi, accorciarsi, infrangersi all'orecchio come spuma d'onda salata. 
I loro corpi, il mortale e l'eterno, danzavano insieme, in accordo perfetto, disegnando cangianti chiaroscuri su di me, unica testimone di nozze.
Luce stretta nell'abbraccio della polvere, latte aggrappato ai rami: che splendido Amore é stato il vostro! Perché non vi siete stretti più forte? Perché vi siete lasciati strappar via dalle braccia?
Luna, taci. Ci sarà una nuova estate e ti racconterò ancora di lui, di voi. Adesso scappa, devi andare, che é finita la mia ora dei ricordi.

1 commento: